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Rappresentanti del Governo incontrano a Palazzo Chigi il Patriarca Shevchuk e i vescovi greco-cattolici ucraini

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Alla vigilia della Conferenza sulla Ripresa dell’Ucraina, il Sottosegretario Mantovano e tre ministri italiani si sono confrontati a Palazzo Chigi con il Patriarca Shevchuk e la delegazione episcopale: al centro cooperazione, ricostruzione e dimensione spirituale.

Dialogo tra istituzioni e Chiesa ucraina in vista della Conferenza internazionale

Mercoledì 9 luglio 2025, alle ore 19.00, si è tenuto a Palazzo Chigi un importante incontro tra una delegazione del Governo italiano e i vescovi della Chiesa greco-cattolica ucraina, guidati dal Patriarca Sviatoslav Shevchuk. L’appuntamento si è svolto alla vigilia dell’apertura della Conferenza sulla Ripresa dell’Ucraina, organizzata a Roma con la partecipazione di leader internazionali e del Presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

L’incontro ha evidenziato il forte legame tra cooperazione istituzionale e dimensione spirituale, elementi considerati entrambi essenziali per la rinascita dell’Ucraina nel contesto post-bellico.

Il Governo rappresentato dal Sottosegretario Mantovano e da tre ministri

A rappresentare l’Esecutivo italiano sono stati:

  • Alfredo Mantovano, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio

  • Alessandro Giuli, Ministro della cultura

  • Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica

  • Orazio Schillaci, Ministro della salute

La composizione della delegazione istituzionale ha sottolineato l’intenzione del Governo di abbracciare un approccio integrato alla ricostruzione, includendo salute pubblica, cultura, sostenibilità ambientale e sicurezza energetica.

Un sostegno alla rinascita materiale e spirituale dell’Ucraina

Nel comunicato ufficiale si legge che “la presenza del Patriarca Shevchuk e di tutti i vescovi greco-cattolici assume particolare rilevanza in questo contesto e conferma l’impegno dell’Italia nel sostenere non solo la ricostruzione materiale del Paese, ma anche la sua dimensione spirituale e comunitaria”.

Il colloquio ha offerto uno spazio di ascolto e dialogo tra istituzioni civili e autorità religiose, in linea con lo spirito della Conferenza sulla Ripresa dell’Ucraina, che mira a promuovere una ricostruzione duratura, inclusiva e orientata alla persona.

Un approccio multidisciplinare: cultura, salute, architettura

All’incontro hanno preso parte anche personalità di rilievo del mondo sanitario e culturale italiano:

  • Tiziano Onesti, Presidente della Fondazione e dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù

  • Stefano Boeri, architetto e urbanista

  • Maria Emanuela Bruni, Presidente della Fondazione MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo

Queste presenze testimoniano la volontà italiana di affiancare alla ricostruzione infrastrutturale anche un impegno sul piano culturale, sanitario e urbanistico, fondato su una visione umanistica e comunitaria dello sviluppo.

Verso una collaborazione strutturata tra Italia e Chiesa ucraina

L’incontro ha posto le basi per un possibile coinvolgimento stabile della Chiesa greco-cattolica ucraina nei progetti di cooperazione promossi dall’Italia, anche attraverso partenariati in ambito educativo, sanitario e culturale. I rappresentanti istituzionali presenti hanno espresso apertura a forme di collaborazione che valorizzino il ruolo delle comunità religiose nella resilienza sociale e nella rigenerazione delle città e dei territori colpiti dalla guerra. Il Patriarca Shevchuk ha manifestato apprezzamento per l’attenzione ricevuta e per la volontà di integrare la dimensione spirituale nel processo di ricostruzione nazionale.

Un segnale di vicinanza e cooperazione concreta

La visita del Patriarca Shevchuk e dell’intera Conferenza Episcopale greco-cattolica ucraina rappresenta un evento simbolico di grande rilevanza, che rafforza il legame tra l’Italia e la popolazione ucraina, promuovendo solidarietà, dialogo interreligioso e azioni comuni.

L’Italia si conferma così non solo come attore politico e diplomatico nella crisi ucraina, ma anche come interlocutore attento al valore delle tradizioni religiose e alla ricostruzione del tessuto sociale.

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