Papa Francesco resta ricoverato al Policlinico Gemelli per un’infezione polimicrobica delle vie respiratorie.
Le sue condizioni di salute sono stazionarie e richiedono monitoraggio, ma il Pontefice mantiene un buon umore e continua a svolgere alcune attività pastorali. Annullata l’udienza generale del 19 febbraio.
Papa Francesco rimane ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma a causa di un’infezione polimicrobica delle vie respiratorie, che ha richiesto una modifica della terapia e un prolungamento della degenza ospedaliera. Il quadro clinico si conferma complesso, ma al momento stabile. Secondo il Vaticano, il Pontefice ha trascorso una notte tranquilla e questa mattina ha fatto colazione, dedicandosi alla lettura dei quotidiani.
Nonostante le difficoltà fisiche, il Papa continua a portare avanti il suo ministero con determinazione. Ha infatti nominato un nuovo arcivescovo per Pisa e mantenuto un contatto telefonico con la comunità cristiana di Gaza, segno del suo impegno pastorale anche in un momento di fragilità personale. Nel frattempo, l’udienza generale del 19 febbraio è stata annullata per permettergli di recuperare pienamente.
Condizioni stazionarie, ma sotto osservazione costante
L’infezione polimicrobica che ha colpito il Papa è particolarmente complessa e ha richiesto una variazione nella terapia. Gli specialisti del Gemelli stanno monitorando attentamente il decorso della malattia per evitare eventuali complicazioni. Secondo fonti vaticane, la situazione è sotto controllo, ma il ricovero proseguirà fino a quando sarà necessario garantire una stabilità clinica completa.
Il direttore della Sala Stampa vaticana, Matteo Bruni, ha confermato che Francesco mantiene un buon umore e sta affrontando la degenza con serenità. Nonostante la voce affaticata, continua a seguire l’attualità e a dedicarsi alla preghiera e alla riflessione.
Papa Francesco continua la sua missione pastorale
Durante il ricovero, il Pontefice ha nominato Monsignor Saverio Cannistrà come nuovo arcivescovo metropolita di Pisa, accettando la rinuncia di Monsignor Giovanni Paolo Benotto. Cannistrà, ex preposito generale dei Carmelitani Scalzi, è stato una figura di rilievo nella guida spirituale dell’ordine e ha svolto il suo ministero come vicario parrocchiale a Roma.
Inoltre, Francesco ha voluto mantenere un contatto diretto con la comunità cristiana di Gaza, colpita dalla guerra e dalle difficili condizioni umanitarie. Il Papa ha telefonato alla parrocchia della Sacra Famiglia, dove circa 600 persone hanno trovato rifugio. Con voce affaticata, ha espresso vicinanza e incoraggiamento ai fedeli, sottolineando il suo costante impegno per la pace e il dialogo.
Il mondo ha bisogno di artisti profetici: il tweet su X
Anche durante il ricovero, Papa Francesco ha voluto lasciare un segno della sua presenza sui social. Sul proprio account X (ex Twitter) ha pubblicato un messaggio ispirato al Vangelo della domenica, sottolineando l’importanza di una prospettiva capovolta rispetto alle logiche mondane:
“Nel #VangeloDiOggi Gesù proclama beati i poveri, gli afflitti, i miti, i perseguitati. È una logica capovolta, una rivoluzione della prospettiva. L’arte è chiamata a partecipare a questa rivoluzione. Il mondo ha bisogno di artisti profetici.”
Il Papa, in questo messaggio, non solo riflette sulle Beatitudini, ma offre anche una visione della cultura e dell’arte come strumenti di cambiamento sociale e spirituale. La sua esortazione agli “artisti profetici” è un invito rivolto a tutti coloro che, attraverso la bellezza e la creatività, possono contribuire a una trasformazione profonda della società.
Il pensiero di Francesco si inserisce in una tradizione di grande attenzione all’arte e alla cultura da parte della Chiesa. La sua visione richiama la missione di molti artisti che, nel corso della storia, hanno testimoniato la fede attraverso la pittura, la musica, la letteratura e altre forme espressive. L’arte, secondo il Pontefice, non deve limitarsi a un’estetica fine a se stessa, ma deve farsi veicolo di giustizia, compassione e speranza.
Annullata l’udienza generale del 19 febbraio
Data la necessità di un ulteriore periodo di ricovero, il Vaticano ha annunciato la cancellazione dell’udienza generale prevista per mercoledì 19 febbraio. La decisione è stata presa per permettere al Papa di recuperare pienamente, evitando sforzi eccessivi che potrebbero compromettere la sua guarigione.
Intanto, le preghiere per la sua salute continuano ad arrivare da ogni parte del mondo. Fedeli, vescovi e leader religiosi di varie confessioni stanno esprimendo solidarietà e vicinanza al Santo Padre, auspicando un rapido ritorno alle sue attività pubbliche.
Anche se le sue condizioni richiedono prudenza e riposo, il messaggio che Papa Francesco continua a trasmettere è chiaro: la sua missione non si ferma. Tra nomine episcopali, telefonate di vicinanza e riflessioni spirituali, il Pontefice dimostra ancora una volta la sua determinazione nel guidare la Chiesa anche nei momenti di difficoltà.
Immagine Policlinico Gemelli. Fonte: Google Maps | © 2025 Google.