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Locarno: il cinema del futuro

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Locarno75 ha mostrato il cinema del futuro

I volti sorridenti, gli applausi scroscianti, la commozione di chi è stato premiato. Sono tante le emozioni che hanno attraversato Locarno75, un’edizione a cui il team del Festival ha lavorato per mesi con impegno e determinazione, inseguendo un obiettivo: regalare una grande festa in cui tutti potessero sentirsi protagoniste e e protagonisti, riassaporando il piacere della vicinanza e il valore imprescindibile della creatività.

Gli organizzatori avevano annunciato che il 75esimo anniversario non sarebbe stato una celebrazione volta al passato, ma una festa verso il futuro. E così è stato: Locarno è diventata la capitale della cinefilia espansa, senza limiti.

Sono stati 128.000 le spettatrici e gli spettatori che hanno portato in Piazza Grande e nelle sale del Festival la loro voglia di lasciarsi stupire, segnando un incremento del 60% di presenze rispetto all’anno precedente. E 3.530 le professioniste e i professionisti accreditati, in un’edizione arricchita da nuovi progetti che sondano tutto ciò che oggi può essere l’audiovisivo.

Tra questi, esperienze inedite per i festival di cinema come l’Atelier du Futur, che ha coinvolto cinquanta adolescenti del territorio in un’esperienza creativa unica, e il talk di 24 ore “The Future of Attention”, che ha messo a confronto rappresentanti del mondo accademico e del panorama artistico su uno dei temi più cruciali della contemporaneità.

Rimangono momenti indelebili e sintomatici della rilevanza sociale del Festival anche il panel sull’inclusività e i dibattiti che hanno dato voce a chi più difficilmente ha modo di sentirsi rappresentato, così come l’energia dirompente della musica di nuova generazione che ha animato con concerti live alla Rotonda by la Mobiliare. Senza dimenticare il piacere di sconfinare oltre i limiti delle immagini, perdendosi tra le installazioni di Hito Steyerl e dei giovani artisti del BaseCamp PopUp.

Il cinema, ancora una volta, ha dimostrato tutta la sua forza, attraverso i 226 film selezionati, di cui 105 prime mondiali e 3 internazionali: amate, odiate e discusse, le opere presentate hanno tenuto banco lanciando nuovi talenti e proponendo visioni coraggiose. Realizzando così, spiegano gli organizzatori, “un festival che assomiglia al mondo che vorremmo e che possiamo progettare insieme, oggi. Libero, inclusivo, sostenibile”.

Durante la cerimonia di premiazione è stato possibile “osservare una gioventù in movimento, colta con precisione dai film invitati e premiati. E il Locarno Film Festival diventa ancora una volta il cuore – bello – del mondo”.

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