Perché i falsi follower di politici, infuencer e pagine non sono una sorpresa

Uno dei temi della settimana è la questione dei falsi follower – fino al 70% – e delle false interazioni sui profili dei politici. Questione che in realtà non è una “sorpresa”, come scrivono alcuni mezzi di informazione. Così come non è una scoperta che possa essere falso anche il 70% dei follower dei politici: noti, meno noti o sconosciuti. E di qualsiasi orientamento o presunto tale. Parliamo invece di una prassi utilizzata da anni da star, starlette e aspiranti tali dello spettacolo. Da influencer che, come ovvio, “influiscono” in realtà molto meno di quanto sembrerebbe guardando i loro profili.[…]

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Leader o bulli ? I bambini lo capiscono già a due anni

A scuola o all’università, sul lavoro, nel quartiere: i bulli possono essere ovunque. Ad ognuno di noi è capitato inevitabilmente di incontrarne alcuni, a volte pure di doversi difendere. Anche il mobbing e lo stalking affondano le proprie radici nel bullismo. Un mobber infatti non è altro che un bullo aziendale. E spesso sono i bulli a scuola coloro che, crescendo, ovviamente non riescono a dimenticare la propria natura e i propri distorti valori. E quando arrivano sul mondo del lavoro, diventando mobber. Eppure spesso i bulli non si sentono e non sono visti come tali. Si considerano paradossalmente dei[…]

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La robotica che simula emozioni umane

Attualmente nel mondo sono attivi diversi progetti di robot umanoidi che interagiscono con le persone simulando, attraverso algoritmi e micromeccanismi che controllano parti del loro volto artificiale, espressioni di allegria, rabbia, paura, sorpresa, tristezza. Tra questi possiamo citare i giapponesi Asuna, che riproduce il volto di una teenager di 15 anni, e Erica, che come l’italiano Face mostra invece le fattezze di una donna adulta. Oppure l’analogo progetto giapponese e statunitense Sophia, – vedi l’immagine a fianco – di Hiroshi Ishiguro e Hanson Robotics, società che ha anche realizzato un robot con il viso del grande scienziato Albert Einstein. Questi automi[…]

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Nuovo attacco hacker ad SRM: non per ragioni di scienza e fede

Da questa sera il sito web SRM è di nuovo online e accessibile, anche se non indicizzato come precedentemente. Come avevamo capito e come ci ha confermato Aruba, il nostro provider, abbiamo nuovamente subito un attacco informatico. L’attacco hacker dalla scorsa settimana ha causato difficoltà progressivamente crescenti, fino ad essere critiche, nel visitare e navigare correttamente il sito del nostro giornale, che come sapete si occupa di informazione giornalistica e analisi del rapporto tra fede e scienza e del modo in cui ne parlano i mezzi di comunicazione. Anche in questo caso, come già nel settembre dello scorso anno, non[…]

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