Genova: una tragedia annunciata che doveva essere evitata

Il tragico crollo di Genova indubbiamente ci mostra quanto sia precaria l’esistenza, come giustamente scrivono alcuni sui social network.

Un fatalismo che non può essere però rassegnazione di fronte ad un presunto destino che vede comunque negli uomini i suoi artefici. Perché l’improvviso – però a quanto pare annunciato – crollo del viadotto Morandi sull’A10, al tempo stesso dimostra quanti errori e quante mancanze ci siano state in questi decenni nel gestire lo stato e le sue infrastrutture.

Non si può morire in questo modo perché un ponte magari è stato progettato male, costruito male, o non si è fatta adeguata manutenzione. O non si è deciso di abbatterlo e sostituirlo con altro, quando era ovvio che fosse necessario trovare soluzioni diverse, più sicure, meno dispendiose e più razionali. Purtroppo oggi possiamo solo pregare per le vittime e per i loro familiari. E pretendere che sia fatta giustizia e i responsabili siano puniti in modi esemplari, come hanno annunciato rappresentanti del governo.

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