Papa Francesco: persona e lavoro, un monito alle aziende e ai sindacati

Il Santo Padre, rivolgendosi ai partecipanti al Congresso della Cisl, e globalmente a tutte i rappresentanti e operatori sindacali, ha voluto ricordare la necessità di mettere l’uomo al centro del lavoro, e ha spiegato come sia necessario seguire questa linea guida nello svolgere attività sindacale, per proteggere realmente il lavoro, i lavoratori e le loro famiglie. Ne parliamo più approfonditamente domani su queste pagine, con un editoriale di Paolo Centofanti, direttore Fede e Ragione.

“Avete scelto un motto molto bello per questo Congresso: Per la persona, per il lavoro – ha infatti affermato il Pontefice – Persona e lavoro sono due parole che possono e devono stare insieme. Perché se pensiamo e diciamo il lavoro senza la persona, il lavoro finisce per diventare qualcosa di disumano, che dimenticando le persone dimentica e smarrisce sé stesso. Ma se pensiamo la persona senza lavoro, diciamo qualcosa di parziale, di incompleto, perché la persona si realizza in pienezza quando diventa lavoratore, lavoratrice; perché l’individuo si fa persona quando si apre agli altri, alla vita sociale, quando fiorisce nel lavoro”.

Papa Francesco ha anche ricordato come il lavoro sia importante come forma di collaborazione di “cooperazione” tra le persone e le popolazioni. Contribuendo tutti a costruire la società e a definire la storia di tutti noi: “Ogni giorno – ha spiegato – milioni di persone cooperano semplicemente lavorando: educando i nostri bambini, azionando apparecchi meccanici, sbrigando pratiche in un ufficio… Il lavoro è una forma di amore civile: non è un amore romantico né sempre intenzionale, ma è un amore vero, autentico, che ci fa vivere e porta avanti il mondo”.

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