Papa Francesco: difendere il lavoro, per i lavoratori e le loro famiglie

Nell’Udienza di Mercoledì 15 marzo in Piazza San Pietro il Santo Padre è tornato a parlare di una questione centrale nel suo pensiero, fin dall’inizio del pontificato. Il Pontefice ha ripetutamente sottolineato l’importanza etica e sociale del tema lavoro, intesa come necessità di lavorare e difendere posti di lavoro, e il concetto di lavoro stesso. Ho avuto la preziosa opportunità di partecipare all’udienza, insieme ad un gruppo di colleghi e alle loro famiglie, e di ascoltare con emozione le parole di Papa Francesco dalla Sua stessa voce, non mediate dalla freddezza comunicativa di un mezzo elettronico.

“Il lavoro ci dà dignità – ha affermato il Santo Padre – e i responsabili dei popoli, i dirigenti hanno l’obbligo di fare di tutto perché ogni uomo e ogni donna possano lavorare e così avere la fronte alta, guardare in faccia gli altri, con dignità”. Il Pontefice ha anche duramente condannato coloro che per ruoli aziendali, politici, o comunque per propria utilità economica, gestiscono aziende senza considerare tali obblighi morali, e senza quella che oggi viene comunemente definita come responsabilità sociale.

Il contravvenire a tale dovere, per il Santo Padre non è solo un atto moralmente o socialmente da condannare, ma anche gravissimo per chi voglia considerarsi cristiano: “Chi, per manovre economiche – ha infatti affermato – per fare negoziati non del tutto chiari, chiude fabbriche, chiude imprese lavorative e toglie il lavoro agli uomini, compie un peccato gravissimo”.

Immediatamente prima il Santo Padre, che si è fortemente interessato con la Santa Sede alla nostra situazione occupazionale, che potrebbe riguardare circa 200 esuberi e 300 trasferimenti, ha avuto parole per noi di conforto e di speranza, che molti di noi, presenti anche con i figli e le famiglie, hanno accolto letteralmente piangendo: “Un pensiero speciale rivolgo ai lavoratori di Sky Italia, ed auspico che la loro situazione lavorativa possa trovare una rapida soluzione, nel rispetto dei diritti di tutti, specialmente delle famiglie.”

L’auspicio doveroso è che le parole del Santo Padre possano realizzarsi concretamente in quella che ad oggi sembra essere una vertenza particolarmente difficile e dolorosa, e che nel prossimo incontro tra azienda e rappresentanze sindacali emergano novità positive, che diano maggiore speranza ai lavoratori e alle loro famiglie, alleggerendo, se non togliendo, le grandi difficoltà che temono di dover affrontare a partire dai prossimi mesi.

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